venerdì 15 novembre 2013

A Voi ogni commento


 Articolo del Venerdi'

Cameri Cambio della guardia in giunta comunale a Cameri: il sindaco Rosa Maria Monfrinoli dopo aver “trombato” l’assessore Anna Maria Spateri, ha nominato Stefania Devecchi (prima a destra, nella foto) assessore a istruzione, formazione, servizi educativi, gemellaggio e cooperazione. La nomina è avvenuta l’indomani dell’ultimo consiglio comunale convocato l’11 novembre: consiglio durante il quale il sindaco ha comunicato ufficialmente della revoca a Spateri, negando però alla sua ex collega di giunta il permesso di intervenire per dare la sua replica al licenziamento.
Intanto la ex assessore Spateri manda ai giornali il suo comunicato con il quale si difende dalle parole del sindaco. «Onestamente non avrei voluto ritornare su questa brutta esperienza vissuta – fa sapere Spateri – ma visto che le mie orecchie, come credo anche le vostre, hanno avuto la sventura di ascoltare certe dichiarazioni a dir poco fantasiose, e trattandosi di argomenti che toccano la mia persona, è doveroso che possa almeno informarvi di quella che è la mia versione dei fatti e che, senza voler peccare di presunzione, è quella reale. Anticipo subito che se qualche personaggio che siede su questi banchi (riferiti ai banchi del consiglio comunale, ndr) riterrà di usare il solito metodo celtico, ossia “chi urla di più ha ragione”, sarà mia cura sospendere il mio intervento: non voglio scadere a certe bassezze che non mi sono proprie. I cittadini leggeranno a mezzo stampa quanto vorrei enunciarvi. Non credo che debba raccontare la storia di questa amministrazione comunale che ha dato il peggio con la mia revoca assessoriale: il fatto stesso che un sindaco a 9 mesi dalla fine del mandato sostituisca o revochi le deleghe ad un assessore la dice lunga sulla sue capacità politiche, e soprattutto, cari colleghi della minoranza, esprime un segnale forte a vostro favore: l’amministrazione Monfrinoli sta tirando gli ultimi respiri: è consapevole di aver inanellato una serie di errori eclatanti e, ancor di più, quello che era lo spirito iniziale, cioè quello di proporre un’amministrazione al servizio del cittadino, è stato grossolanamente disatteso. Credo che questa amministrazione sia destinata ad uno schiaffo elettorale che sarà ricordato. Troppo facile dire che le affermazioni di colei che poggia le sue auguste terga sullo scranno più alto del consiglio comunale siano prive di fondamento: sarebbe come sparare a una croce rossa con le gomme a terra».
E continua: «Voglio solo esternare due concetti fondamentali:  innanzitutto io sono stata eletta dai nostri concittadini, registrando il secondo miglior risultato all’interno del partito della sindaca e il quarto in assoluto nella sua lista. E lei cosa ha fatto? a seguito di episodi di ingerenza nelle mie competenze, attuate da una burocrate del comune, senza entrare nel merito della controversia per fare il bene ultimo dei cittadini, ha preferito schierarsi dalla parte della funzionaria, peraltro prossima alla pensione, piuttosto che sostenere le ragioni di un suo assessore; io mi sono battuta come un leone per garantire un servizio ai cittadini, e lei ha preso importanti decisioni in direzione opposta. Senza contare le numerose volte che le sue interferenze nelle azioni di mia competenza, hanno provocato confusione e caduta di efficacia degli interventi. Secondo, sono in sintonia con la sindaca quando parla di mancanza di fiducia: in effetti dopo i primi mesi di collaborazione in giunta anche la sottoscritta aveva perso totalmente la fiducia, ma facendo parte di una squadra, avendo a cuore il progetto politico sposato in campagna elettorale, ho sempre lavorato per il bene dei cittadini pur mal sopportando certe scelte a dir poco “uniche”. E per concludere, un pensiero particolare anche per voi, cari ex colleghi assessori, sia quelli eletti dai cittadini cameresi, sia quelli non eletti: in questo mese mi sono chiesta se abbiate condiviso la decisione della sindaca o se l’abbiate remissivamente accettata in un atteggiamento di muta e prona sudditanza: Cameri avrà mai il piacere di conoscere almeno quale sia stata la vostra posizione a riguardo?».



Ovviamente l’opposizione non poteva stare a guardare: «La Giunta guidata da Rosa Maria Monfrinoli, perde i pezzi. A nove mesi dalle elezioni, il Sindaco ha perso il controllo della macchina politico-amministrativa. Siamo preoccupati, la nostra comunità – spiegano i rappresentanti del gruppo consiliare Progetto Cameri Valeria Galli, Luisella Crespi, Giuliano Pacileo, Alfonso Siano e Pietro Messina– ha bisogno di una guida lucida, di progetti e programmi seri, di risposte concrete alle istanze dei cittadini. Non di una maggioranza in balìa di problemi interni e questioni personali. Il sindaco ha liquidato la questione con una semplice comunicazione, senza neppure concedere alla Spateri la possibilità di intervenire. Il solito metodo intransigente di un’amministrazione che non conosce il valore del confronto, della trasparenza.  L’arroganza della giunta è sconcertante, le motivazioni della revoca grottesche. Il Sindaco avrebbe deciso l’allontanamento dell’assessore poiché non perseguiva gli obiettivi amministrativi fissati dal programma. E se ne accorge a nove mesi dalla scadenza del mandato? Dobbiamo dedurre che per oltre quattro anni nulla è stato fatto? Se così fosse, cara Monfrinoli, questa scelta sarebbe non solo fuori luogo, ma clamorosamente fuori tempo». «Che le coordinate del Sindaco e della sua giunta fossero in continuo mutamento non ci sorprende», commentano i componenti della lista civica, evidenziando l’atteggiamento dell’assessore alla Cultura, Daniele Messina. «All’interno della Maggioranza – osserva Progetto Cameri – Messina è il riferimento di un comitato di cittadini; lo stesso comitato che, recentemente, ha assunto posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione». L’opposizione chiede a gran voce di guardare in faccia i problemi: «occupazione e welfare» su tutti. «L’auspicio – conclude il Gruppo – è che, almeno in questi ultimi nove mesi, si abbia il coraggio di affrontare quei temi troppo a lungo trascurati, nel miraggio delle migliaia di posti di lavoro e del benessere assoluto prospettato con il progetto F-35». Una presa d’atto a fronte di sollecitazioni continue da parte del gruppo Progetto Cameri. «Ancora ci chiediamo, ad esempio, per quale ragione Sindaco e Giunta – ricordano i Consiglieri di minoranza – non abbiano voluto inserire, su nostra proposta, una clausola nella convenzione per la cava in località Cascina Scagliano, per destinare le royalty alle attività socio assistenziali. Considerate le ristrettezze di bilancio, questo gesto avrebbe inciso concretamente sui bisogni della nostra comunità».

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